Insediamento situato a metà strada fra il castello di Battifolle (già Vicione piccolo) e quello di Tuori, Viciomaggio (Vicus
maius o Vicione maggiore) è ricordato in un atto notarile nel 1024.
Mancano notizie e riferimenti storici in grado di indicarne lo sviluppo
successivo. E' da ritenere comunque che esso abbia avuto una funzione
essenzialmente agricola, come del resto testimoniano il tipo di edilizia
ed il suo impianto urbanistico, frazionato in piccoli nuclei, e
commerciale, per essere collocato su un importante percorso da Arezzo per
Civitella.
Della chiesa di S. Martino, di origine
altomedioevale, non resta traccia; il relativo Titolo venne trasferito nella
nuova chiesa di S. Martino, all'ingresso del Paese. |
Settlements situated halfway between the castle of Battifolle and
that of Tuori, Viciomaggio (Vicus Maius or Vicione Maggiore) was mentioned in a notarial
deed in 1024. There were two churches, S. Tommaso and S. Martino, which are no longer
found today, whose names were given to the present church. For the rest, the town does not
have any remains of rilievo and is, in all, of new construction. The medieval villages of
Malpertuso, Le Fosse and Poggio
Castellare, a small fortress first Byzantine and then
Lombard, were
already deserted in the late Middle Ages. Another ancient settlement near Viciomaggio is
Tribbio, accessible by an unpaved road, its name derives from the fact of coming about in
the Roman period at a trivium. |