Comune di Civitella in Val di Chiana
Comune di Civitella in Val di Chiana medaglia d'oro al valore civile
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11 - Bino Bini - Chierichetto

 

11 - Bino Bini Tour virtuale Civitella
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 Italiano
Bino Bini
Come Moschi Bini ha affrontato nelle opere che lo rappresentano in Civitella i temi dell’eccidio del 29 giugno 1944. Nel Chierichetto ha espresso la tensione la disperazione e il terrore del momento della fuga dal plotone di esecuzione dei massacratori tedeschi. Nelle porte in bronzo della Chiesa fuse su incarico della parrocchia ha elaborato la teoria di Caino e Abele e della resurrezione del Cristo simboli rispettivamente della distruzione e rinascita del paese. Le formelle raffigurano i SS. apostoli Pietro e Paolo don Alcide Lazzeri con il vecchio campanile distrutto e il buon pastore a memoria di tutti quei pastori sacrificati con il loro popolo. Nell’iscrizione è ricordato Mons. Angelo Scapecchi, Vescovo amato dagli aretini che visse la sua infanzia a Civitella e grazie al cui particolare interessamento è stata realizzata l’opera. A parte questo riferimento alla porta della pace della civitellina Chiesa di S. Maria Assunta, si noti che oltre che scultore Bini è un noto medaglista. Fra l’altro con i suoi lavori di “animalista” egli ama affrontare temi vari, talora favolistici. Così possiamo avere i casi dell’ape gigante; della volpe furba adulatrice; della strega che vola su una scopa. (Red.)

Inglese
Bino Bini
Like Moschi, in his works of art in Civitella Bini has dealt with the themes of the massacre of 29th June, 1944. In the “Chierichetto” (the altar boy), he has expressed the tension, despair and terror of the moment representing the escape from the German firing squad. On the bronze doors of the church, commissioned by the parish, he elaborated the theory of Abel and Cain and the resurrection of Christ, respectively symbols of the destruction and rebirth of the village. The bronze bricks represent the apostles Peter and Paul, Don Alcide Lazzeri with the destroyed old bell tower and the good shepherd in memory of all those sacrificed with their people. The inscription also recalls the Bishop Angelo Scapecchi, beloved by the people of Arezzo, who lived his childhood in Civitella, and to whose concern the work of art which has been realized is owed. Apart from this reference to the door of peace of S. Maria Assunta’s Church in Civitella, Bini is also a remarkable medallist. Furthermore, in his “animalist” works, he loves to deal with a variety of themes as folk tales such as the giant bee, the flattering smart fox and the witch flying on a broom. (red)   


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