Comune di Civitella in Val di Chiana
Comune di Civitella in Val di Chiana medaglia d'oro al valore civile
sabato 21 luglio 2018  Meteo Meteo

La Strage nazifascista del 29 giugno 1944 Fotografie e MonumentiVideoDocumentiIl campo di concentramento “Villa Oliveto”

Ricerca
 
Titolo
Descrizione
Data dal
Data al
Archivio
Fondo
Fascicolo
Faldone
   


Sentenze
  • N. 49 del 10-10-2006. Sentenza di 1° grado con cui il Tribunale Militare della Spezia condanna alla pena dell'ergastolo Milde Max Josef ritenuto responsabile di concorso nel delitto ex art. 185 c.p.m.g. di violenza con omicidio contro privati nemici, pluriaggravata e continuata. Inoltre il Tribunale dichiara di non doversi procedere nei confronti di Bottcher Siegfred per estinzione del reato a seguito di morte del reo ed accoglie le domande proposte dalle parti civili nei confronti della Repubblica Federale di Germania, citata in giudizio in qualità di responsabile civile.
    Visualizza scheda

  • N. 72 del 18/12/2007. Sentenza di 2° grado con cui la Corte Militare di Appello rigetta le impugnazioni proposte dall'imputato Milde e dal responsabile civile Repubblica Federale di Germania. In particolare la Corte conferma il contributo causalmente rilevante apportato dal Milde alla strage realizzata ai danni della popolazione civile, mediante l'uccisione indiscriminata di uomini, donne e bambini, integrando la fattispecie del delitto di cui all'art.185 c.p.m.g., e stabilisce che non è configurabile la scriminante dell'adempimento di un dovere, né sono applicabili le attenuanti generiche. La Corte Militare ribadisce inoltre la condanna della Repubblica Federale di Germania al risarcimento dei danni.
    Visualizza scheda

  • N. 1072 del 21/10/2008. Sentenza della Suprema Corte di Cassazione emessa a seguito di ricorso presentato dal difensore della Repubblica Federale di Germania, nella sua qualità di responsabile civile, denunciando l'illegittimità della condanna del Tribunale di 2° grado, perché contraria a norme consuetudinarie di diritto internazionale e ad obblighi assunti dall'Italia con la stipula del Trattato di Pace del 1947 e con gli accordi italo-tedeschi di Bonn del 1961. In particolare la Suprema Corte ha ritenuto inoperante il principio consuetudinario internazionale di immunità degli Stati dalla giurisdizione per atti compiuti "iure imperii" nel caso di gravi violazioni del diritto umanitario. Secondo la Corte, la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo, che contraddistingue i crimini contro l’umanità, segna il "punto di rottura tollerabile" della sovranità e quindi il rispetto della "sovrana eguaglianza" degli Stati deve restare privo di effetti.
    Visualizza scheda

  • N. 143 del 03/02/2012. Sentenza con cui la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja accoglie tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania. In particolare secondo la Corte Internazionale lo stato italiano sarebbe venuto meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell'immunità di uno stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale vigente. La Corte dell’Aja, accogliendo la richiesta di Berlino, ha poi ordinato all’Italia di prendere tutte le misure necessarie affinché le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla immunità della Germania siano prive d’effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi.
    Visualizza scheda


1 < Primo | < Indietro | Avanti > | Ultimo >>

Comune di Civitella in Val di Chiana - 52041 Badia al Pino (AR) Via Settembrini, 21 - Telef. 05754451, Fax 0575445350
E-mail: comune@civichiana.it, PEC civichiana@postacert.toscana.it, IBAN: IT65C0103071451000000135112, CF e PI: 00259290518

Note legali | Privacy

Powered by Artel S.p.a. - http://www.ar-tel.it